“Well, from our perspective anyway. It seems that someone has done calculations recently to show that not only is the universe expanding, but it’s accelerating its expansion such that portions will gradually become beyond our visual and radio reach by moving at or beyond the speed of light as seen from Earth, leaving us cosmically isolated with only our immediate neighbors within a few billion years.”
In poche parole.. Fino ad oggi si sapeva che l’universo da dopo il big bang sia sempre stato in continua espansione. Ora pare sia stato dimostrato che l’espansione alla quale l’universo è continuamente obbediente, sia in realtà di moto uniformemente accelerato. Questo significa che la velocità con cui l’universo si espande è in continuo aumento, e quindi esiste un limite di “zone dell’universo in espansione” dove viene raggiunta la velocità della luce. Qui materia non è più materia, perchè si trasforma in energia.
Potremmo immaginare che tutto attorno all’universo che abbiamo sempre assunto infinito, ci sia in realtà un limite fisico, una barriera del tutto simile al un buco nero, dove la materia come noi la conosciamo non può più esistere (nemmeno il tempo).
Naturalmente possiamo non pensarci, perchè prima che la terra raggiunga queste zone deve ancora passare qualche bilione di anni.. Probabilmente se ne occuperanno i figli dei figli dei figli dei figli dei figli… se non avremo prima distrutto il pianeta con la nostra eccessiva intelligenza.
Però bisogna ammettere che come al solito, più si guarda lontano, e più si perde la prospettiva.. e non è solo una questione ottica. Se da tempo abbiamo smesso di vivere per gli dei disegnati sui muri della caverna, se abbiamo creato il benessere e la cultura, se abbiamo inventato la giustizia per avere un mondo migliore, se abbiamo fatto tanto per la continuità della specie, vogliamo veramente scoprire che abbiamo lottato per una battaglia che non possiamo vincere ?
Naturalmente non c’è un dunque, come tutte le volte che si guarda troppo lontano, si può solo cercare di indovinare cosa c’è scritto.. spesso con scarsi risultati.. ma volevo condividere questa digressione mentale di un giovedi mattina.
Diciamo pure che bisogna anche saper vivere senza una risposta.
Cosa si fa in questi casi ? si tirano un po’ le somme dell’anno passato, e si fanno i propositi per il futuro ? Chiedo, perchè non sono esperto. In genere per me il compleanno è un giorno come un altro, con una scusa in più per reincontrare tanti amici.
Se mi guardo intorno..
Per quanto riguarda il passato la storia è sempre la stessa: contento ? Si; soddisfatto ? No. Per il futuro invece.. forse qualcosa è cambiato.. bhe credo di aver imparato a pianificare finalmente, quindi mi viene più naturale fare progetti. Ora non li sto a dire, non perchè io creda nella sfortuna, ma perche mi piacciono le sorprese
Appurato che non si possono fermare, accetterò anche questi 24, lascio andare i 23.. con l’ormai consueta riserva però, di poter usare i 19 ed i 5 ogni qual volta ne senta il bisogno. I 19 solo perche sono stati i miei preferiti. Ed i 5 ragazzi.. i 5 sono importanti. Vi immaginate un mondo dove nessuno colora fuori dalle righe ?!
E’ un evento raro, che io mi prepari da mangiare da solo.. Diciamo pure che l’ultima cosa che mi sono preparato da solo e’ stato lo zucchero filato 2 anni fa.. brutti ricordi. In genere quando mi capita di mangiare a casa da solo nel frigo magicamente compare una pietanza preparata da qualche angelo, che è solo da scaldare. Vergognoso. Da un po’ di tempo però, avvicinandomi alla soglia dei 24, ho deciso di sentirmi in colpa e di provare a fare da me. Ecco il mio pranzo.
OKOK, sono un dilettante. Però mangiare quello che cucini da più soddisfazione.
Vi rimando al blog di cucina di Marco se volete vedere qualcuno capace.
Potrei rassicurarvi dicendo che se mi sono appena bevuto una caffettiera da sei, non è perchè soffro di personalità multipla. Il motivo si cela dietro “la crisi post-esami”.
L’abbiamo battezzata cosi.. è un lasso di tempo che si estende a partire dall’ultimo esame della sessione in corso, e può durare per un periodo da 3 a 7 giorni (è sano sperare che non siano piu di 7). I sintomi sono diffusa sonnolenza, perdita della prospettiva, mancanza di motivazioni, sensazione di inutilità ed apatia. La cura ? non c’è. O meglio.. funziona che ti lasci andare fino a che non ti si riaccende qualcosa e ricominci a vivere. Un sogno, una persona, un qualcosa da rincorrere.
Massima solidarietà per chi si trova in questa situazione. Questa volta mi è durata solo 3 giorni, e ora sono back on the road.