Modi di dire

2Dade`3rd Jun 2006Italian

..quindi l’altro giorno stavamo per pagare la cena.. quando una abitudinaria voce dipinge una frase tipo : “ma si paga alla romana?”

8.jpg

questa volta pero le orecchie erano diverse, tra i commensali corre un’ombra nera: il misunderstanding. La maggioranza riteneva che pagare alla romana volesse dire ‘dividere equamente il conto tra tutti’, ma una forte minoranza sovversiva (Giorgia) affermava invece il contrario : “Pagare alla romana significa che ognuno paga per se!!”

E sono problemi ragazzi.. per questo il giorno dopo ho fatto una ricerca su internet e ho scoperto che ad oggi il significato cambia a seconda della latitudine. Ovverosia al nord Italia più gente afferma che ‘pagare alla romana’ significhi ‘dividere equamente tra i commensali’, mentre verso il centro italia più gente pensa che significhi ‘ognuno paga per se’.

In realtà pare che la versione giusta (originale) sia la seconda, pero’ nel corso degli anni tra il popolo ci deve essere stato un’incomprensione che e’ proliferata senza controllo, tanto che, almeno da quello che ho appurato su internet, la maggior parte della gente opta per la prima versione.

Ed è un po’ come quando non funziona un apparato elettrico/elettronico, che ne so una abatjour: non avete mai sentito quella ridicola voce dire “Eh! Sara’ che fa contatto!!”, oppure peggio ancora “Ci sarà un contatto!!”. E’ una frase che non sopporto! Vi prego non ditela più ragazzi, non significa proprio niente. Anzi in genere quando le cose fanno contatto funzionano.

Vabe’ sono le 3 di mattina, ciaograzie ©

Alla prossima.

2 Comments Comments Feed

  1. Ciccio (August 11, 2006, 11:18 pm).

    Il vero significato è “si divide il conto in parti uguali”.

    Il detto si colloca nel contesto del Giubileo.
    In particolare, nel corso dell’800, la massa dei pellegrini finiva per riversarsi nelle “Osterie” fuori porta, dove, all’insegna della tipica “frasca”, veniva servito, su lunghe tavolate , un unico “menu”,solitamente composto da portate semplici della cucina tipica locale,arricchito da un buon vino dei “Castelli Romani”.

    Tale condizione di promiscuità dell’avventore e di occasionalità dell’evento (in assenza di camerieri e ad evitare di dover fare,cosa ancor più difficile per l’epoca, i conti a ciascuno) induceva l’oste a praticare un prezzo “unico” per tutta la tavolata. E quindi,a fine pasto,considerata anche l’omogeneità del menu , presentava, –tassativamente “a voce”- , il conto di ciascuna tavolata.
    Di conseguenza, gli avventori erano costretti a dividere , pagando “tanto a testa” .
    Nel ‘900, con l’avvento di trattorie e ristoranti e di un servizio più qualificato,tale usanza è andata via via scomparendo,fatta eccezione per qualche comitiva di “ragazzi” o di quei gruppi di avventori forestieri,i quali, ritenendo che l’origine del detto fosse riferita –come non lo è- alle “abitudini”
    di comportamento della popolazione romana, continuavano e continuano ad usare tale “modalità di compensazione del conto”, anzichè sottostare a quel vincolo di “ospitalità ”,che, per un vero romano, era e rimane “sacra” , e del tutto estranea al detto di cui trattasi.

  2. Paola (October 23, 2006, 10:34 am).

    http://www.abietto.net/articoli/roma.php

    A Roma si paga “alla romana” (ognuno paga esattamente quello che ha consumato) perché gli amici romani sono molto fiscali e attenti ai dettagli.

Add a Comment