Relativa-Mente.
Striscia bianca tratteggia il pensiero, notte buia trascina un sogno, disilluso cambio di direzione, incognito il ritorno. Perso il punto, non conosco la distanza; e così è buona una religione dei morti, è tardi fare mattina, e il tanto non è abbastanza. Fragile l’uomo che deve avere un punto di riferimento sul quale porre il giudizio e mettere in moto la ragione. Fragile quanto il punto, in un mondo dove tutto si muove, perso. Ci sentiamo persi, e così diversi, negli stili, nei suoni, ideologie, bugie. La nostra relativa-mente sempre dimentica che il 99.8% del DNA umano è uguale per tutti, che tutti noi abbiamo due gambe, due braccia, cinque dita, per ogni mano e per ogni piede, e strumenti che suonano nella stessa orchestra, e una testa, e dentro pensieri.
Pensieri non distanti.


